Commenti su Berlusconi, commenti sul governo di Berlusconi
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13.12.2009 120:20:59
Roberto Molinari
robby.molina@gmail.com
Commento:

Berlusconi ferito al volto. La violenza è sempre da evitare. Siamo tutti d'accordo su questo. Ogni giorno però questo clima ostile nei riguardi di questo uomo diventa sempre più teso. Non è più un problema politico. Non è dissenso verso un'ideologia, è avversione nei riguardi di un individuo ritenuto non più tollerato da molta gente. Tutti vorrebbero fermare questa pericolosa escalation di intollerabilità, che sta portando il nostro paese sull'orlo di una guerra civile. Ma a mio avviso c'è un solo modo, sicuro e definitivo per riportare un po' di calma in Italia: le dimissioni di Berlusconi. Se Silvio Berlusconi si ritirasse dalla politica e si rifugiasse nella sua villa di Arcore o anche in villa Certosa, guadagnerebbe due cose importantissime: la sua faccia, (che sta perdendo in tutti i sensi, non solo fisicamente), e consentirebbe a questa povera Italia, già dilaniata dai mille problemi della crisi e di parecchie ingiustizie, di ritrovare un po' di pace.

Adesso si alzeranno tutti i cori, la sua compagine governativa, ma anche i suoi nemici, gli dimostreranno solidarietà, diranno che è stato un atto di barbarie, indegno ed inaccettabile, un atto dettato dall'odio, ecc ecc. ma nessuno oserà consigliargli di frenare certe sue esternazioni poco intelligenti o di abdicare.
Rispondi a Roberto Molinari


06.12.2009 16:21:29
Alberto Bassetti
Cinisello Balsamo
IP: 91.80.250.195
albass@gmail.com
Commento:

Beppe Giulietti ancora una volta ribadisce l’importanza della libertà di stampa in Italia, messa a rischio dalle grinfie del nostro primo ministro che controlla già grande parte dei media. Il Tg1 di Minzolini è diventato il megafono della voce di Arcore, come se non bastassero già il Tg5, Porta a Porta, Emilio Fede e tutti i giornali di casa Berlusconi.
Rispondi a Alberto Bassetti

Grazie Rainews24 !! E’ una finestra aperta sul mondo condotta con grande professionalità e pluralismo.

06.12.2009 18:09:41
IP: 91.80.240.101
Alessandro di milano
Risposta:
Sicuro di non aver mangiato pesante?
Giusto per rinfrescarti la memoria, nei giorni precedenti vi sono state interviste a quasi tutto il PDL (Quagliarello, Cicchitto, Buonaiuti, Scajola, ecc. ecc.)
Rispondi ad Alessandro di Milano


5 December 2009 alle 7:05 pm
IP: 151.23.164.61
miriam di Roma
Commento:
…..non era solo un milione di persone! Sono rimasta piantata davanti la Basilica di Santa Maria Maggiore in via Cavour per un’ora e mezza e un corteo ,a mezzo passo d’uomo ,mi è passato davanti, poi stanca sono andata via e ce n’era per una mezz’ora ancora.
Rispondi ad Miriam di Roma


5 December 2009 alle 6:57 pm
Marina Piccinini
Commento:
Finalmente tanti italiani si sono svegliati dal torpore indotto dalle televisioni controllate e da 20 anni di menzogne, forse potremo di nuovo essere fieri del nostro Paese e della nostra storia di resistenza al totalitarismo. Fuori dall’Italia i massoni collusi con le mafie, sembra abbiano amici abbastanza ben disposti (per ora) ad accoglierli a braccia aperte. Per quanto mi riguarda, faccio ahimé parte di quelli che sono dovuti espatriare per lavorare dignitosamente e non dover cedere a compromessi degradanti e berlusconi non mi ha mai incantato.
Buon lavoro

04.12.2009
Il Prestigio di Berlusconi nel Mondo, secondo la Stampa Internazionale
Fonte: copiata ed incollata da:
Morini Alessandro
moral@tiscali.it

Bill Elmott (direttore di “The Economist”)
“Berlusconi non è un caso unico nella nostra storia. È però la prima volta che pubblichiamo un dossier di queste dimensioni [150 pp ndt] su un singolo individuo.
Berlusconi è un caso estremo e merita estreme misure.
In Berlusconi non esiste un singolo problema, ma una accumulazione di problemi. È l'esempio più eclatante di un uomo che ha usato la politica per costruire il proprio impero e per proteggersi dai guai giudiziari. Tanto più grave visto lo smisurato controllo dei media e l'incredibile conflitto di interessi. Non esistono precedenti nei paesi del mondo industrializzato.”

Bill Elmott (direttore di “The Economist”)
“ Da noi il potere giudiziario sarebbe la prima barriera contro l'ascesa al potere di un Berlusconi, le leggi anti-trust poi impedirebbero a ogni singolo individuo di arrivare a costruire un tale strapotere nei media. [...] Un verdetto simile [Previti Imi-Sir ndt] che riguardasse un così stretto collaboratore del premier porterebbe alle immediate dimissioni del premier. Ma da noi un simile problema non potrebbe nemmeno verificarsi perché chi fosse coinvolto in una indagine giudiziaria di quello spessore, si sarebbe dimesso da lunghissimo tempo. È inconcepibile restare in carica quando si è accusati di reati tanto gravi.”

Bill Elmott (direttore di “The Economist”)
“ il nostro giornale difende il business e il libero mercato. Le accuse di Berlusconi ci fanno ridere perché dimostrano che non ha niente di serio con cui attaccarci [...] Noi sosteniamo il capitalismo, ma in una relazione di correttezza con la democrazia. Berlusconi sta abusando del sistema, distorcendo a suo vantaggio le finalità del potere politico. Berlusconi viola tutti i principi per cui noi ci battiamo [...] le grandi concentrazioni di potere sono sempre un grande male, in primo luogo per il business, è per questo che esistono le leggi anti-trust. Nei media sono pericolosissime perché portano alla manipolazione dell'opinione pubblica. Berlusconi aveva promesso al popolo italiano che avrebbe risolto il suo conflitto di interessi, ma non lo ha fatto, sta prendendo in giro il popolo italiano. Per nessuno e in nessun mercato, neanche in quello americano, sarebbe possibile avere una simile percentuale del mercato delle televisioni private, oltretutto Berlusconi influenza pesantemente anche la televisione di Stato [...] che gli orientamenti politici diventino dominanti attraverso i media non è normale, è la caratteristica unica di Berlusconi..”

Mike Meyer (respons. ediz. europea “Newsweek”)
“ Nel panorama economico europeo l'Italia è una delle esperienze più positive. Peccato che la debba rappresentare Berlusconi. I suoi problemi personali, il carnevale di procedimenti penali nei quali è coinvolto, stanno oscurando seriamente il paese e lo stanno trasformando in una sorta di zimbello della Unione Europea. Nessun politico statunitense si potrebbe permettere di essere al centro di così tante polemiche e procedimenti penali.”

José Maria Izquierdo (condirettore di “El Pais”)
“ Gli italiani hanno eletto Berlusconi conoscendo bene chi era, da dove veniva, che cosa possedeva, e anche conoscendo tutte le accuse che gli si muovevano contro. Questo rende difficile dire che dovrebbe dimettersi, anche se sarebbe la cosa più logica e normale. In Spagna non esiste, ed è difficile che possa esistere, un fenomeno come quello di Berlusconi a livello di governo centrale...”

Julio Miraballs (vicedirettore di “El Mundo”)
“ Le responsabilità politiche di una persona sono separate dalle sue responsabilità imprenditoriali. La responsabilità di una società in caso di corruzione non corrisponde automaticamente a quella del suo proprietario. Se però dovesse risultare chiara la sua implicazione diretta nella corruzione dei giudici, il Berlusconi presidente del Consiglio perderebbe tutta la sua autorità morale. Dovrebbe presentare le dimissioni.”

Andrew Sparrow (commentatore di “The Daily Telegraph”)
“ I giornali e l'opinione pubblica inglesi sarebbero scandalizzati e sconvolti se un premier venisse accusato di aver pagato tangenti a dei giudici. O anche se lo fosse un suo stretto collaboratore. Destra e sinistra ne chiederebbero immediatamente le dimissioni. Peter Mandelson fu costretto alle dimissioni da ministro per una accusa, mai provata, di aver raccomandato un miliardario indiano, finanziatore del Labour, che voleva ottenere il passaporto britannico.”

Stefan Aust (direttore di “Der Spiegel”)
“ Se davvero Berlusconi ritiene se stesso e i suoi amici innocenti e si sente vittima di una magistratura politicizzata, dovrebbe far di tutto per chiarire in sede giudiziaria le gravi accuse che, direttamente o meno, lo riguardano. Sino a che non fa questo, resta un premier sotto sospetto. La scelta delle sue dimissioni è una questione di stile oltre che un problema giuridico, in Germania gli attacchi continui rivolti da Berlusconi e dai suoi sostenitori contro la Magistratura sarebbero impensabili, e impensabili sarebbero anche le azioni della sua maggioranza volte a proteggere per legge il premier e i suoi collaboratori dalle sanzioni giuridiche. Solleverebbero nel paese enormi proteste e alla fine a Berlusconi non resterebbe che dare le dimissioni.”

Giovanni De Lorenzo (direttore di “Der Tagesspiegel”)
“ Forse il ritirarsi dalla carica di presidente del Consiglio non fa parte del modo di essere del “berlusconismo”. Con ciò intendo quella specifica forma di populismo che, godendo di una solida maggioranza parlamentare, fa sentire il premier al di sopra di ogni legge terrena. La Germania deve apparire agli italiani un paese ben strano. È quel paese dove un Ministro dell'Economia si dimise per il fatto di aver raccomandato il marito di una sua cugina. Per l'identità politica dei tedeschi, dopo le catastrofi del totalitarismo nel 20° secolo, una democrazia stabile esige il rispetto sia di istituzioni indipendenti che di media critici. ”

Bob Scheer (editorialista del “Los Angeles Times”)
“ L'America è piena di milionari che si sono dedicati alla causa pubblica. A differenza di Berlusconi loro dissociano gli interessi personali dalla politica, mettono i capitali in blind trust, si dimettono dalle cariche nelle loro società che, in certi casi arrivano a liquidare. Nelson Rockfeller è il simbolo di questo capitalismo illuminato. Berlusconi invece è sciatto rancoroso e vendicativo. Non si fa scrupoli di manipolare la cosa pubblica per avvantaggiare le sue aziende e incrementare il valore dei suoi investimenti. Negli USA un politico che si trovasse implicato in tanti procedimenti giudiziari e venisse accusato di corruzione e falso in atto pubblico sarebbe travolto dalla stampa e dall'opinione pubblica.”

Hervé Gattegno (caporedattore servizi politici di “Le Monde”)
“ Di sicuro in Francia un primo ministro che si trovasse in una situazione simile a quella di Berlusconi non potrebbe rimanere al suo posto [...] In Francia, poi, la legge non prevede nessuna protezione per il capo del governo, che quindi potrebbe essere arrestato domattina se i giudici lo ritenessero necessario [...] Berlusconi ha fatto apposta una legge per salvare se stesso da processi già in corso. Siamo all'acutizzazione esasperata del conflitto di interessi”

Charles Lambroschini (vicedirettore di “Le Figaro”)
“ C'è presunzione di innocenza fino alla condanna finale. In Francia alcuni ministri si sono dimessi perché inquisiti. Solo in seguito la giustizia ha espresso il verdetto. L'interesse dell'Italia adesso è di non fare di Berlusconi un martire.”

Patrick Sabatier (vice-direttore di “Libération”)
“ in Italia Berlusconi faccia come vuole. Certo, ora che è anche presidente di turno dell'Unione Europea, non possiamo non interrogarci sul modo in cui Berlusconi ha usato in passato e usa il potere politico per i suoi interessi privati. E domandarci se questo non ponga anche un problema alla democrazia. Il presidente francese Chirac [anch'egli di centro-destra, ndt] è stato coinvolto in diverse inchieste e finora ha evitato di farsi giudicare. Bisogna però sottolineare che la gravità delle accuse a Chirac era quasi niente rispetto a quelle contro Berlusconi”

Mer, 2 Dicembre 2009 8:24 am
IP: 79.16.146.121
Achille Meneghin
21015 Lonate Pozzolo va
achillemeneghin@alice.it

commento: Di parlare di Berlusconi ne ho piene le scatole, ma il nostro paese mi obbliga un giorno si e l'altro pure a dire la mia. Alla fine penso abbia ragione la sua ex Moglie che disse: "è un uomo malato stategli vicino aiutatelo".
Aggiungo io: aiutiamo la nostra Italia.
Data: Lun, 30 Novembre 2009 11:18 am
IP: 87.18.248.100
michele orlando
74010 taranto
orlando-michele@hotmail.it

commento: Mi vergogno di questo governo

Lun, 30 Novembre 2009 10:00 am
IP: 151.23.174.69
Mario Antonio Esposito
esposito.m@hotmail.it

commento: Quando "scese in campo", su "IL TIRRENO" di Livorno, scrissi: "Quell'uomo mi fa paura." Poi, vari giuramenti (FALSI!) sulla testa dei figli; venuto a conoscenza di "come" è diventato proprietario di "VILLA GIULINI CASATI STAMPA di SONCINO" (Arcore e non solo!) ; la presenza in casa "dell'eroe" Mangano (mafioso riconosciuto e condannato); le Leggi ad personam; l'insistenza -ancora oggi- a voler dimostrare al mondo intero che "LUI" è al di sopra di tutti e tutto; il "Lodo Alfano" (altra perla della collezione!); le non poche figuracce all'estero. e non solo, -qualcuna, in video, disgustosa!- ecc., mi fanno dire che sono disgustato dalla presenza di questo piccolo "duce". Peccato, però -e lo scrivo da anni- che la sinistra, purtroppo!, ha fatto -oltre a badare a sé stessi- pena.

Con "Mani Pulite", senza più avversari, avrebbe dovuto dominare la scena politica, invece arrivò Berlusconi "nuovo", e la sinistra rimase al palo. Ancora peggio è il sapere che Berlusconi, con i suoi non pochi conflitti, non solo non è stato adeguatamente affrontato, ma è arrivato dov'è, proprio grazie ai tanti capi e capetti della sinistra. E il vaticano nicchia! E quando nicchia, vuol dire che le cose -per loro- vanno bene. Grazie per l'ospitalità.

Mario Esposito


29 novembre 2009 11:20 pm
Lanberto Morosoli
Lugano - Ticino
Svizzera Italiana

Sono italiano e mi sento di dirlo: forse Gianfranco fini non ha mai detto che Berlusconi è politicamente morto. Io però lo dico e ne sono convinto: Berlusconi sta per "cadere" e con lui cadranno tanti pessimi rappresentanti della lega. L'italia, gli italiani non drogati da Mediaset, non tollerano più tutte le nefandezze perpetrate dal carroccio e dal Berlusconi.


Aldo Vincent
Roma

Leggo interventi accorati, tipo: che sarà di noi? Che ne sarà di noi, quando passerà (se passerà) questo tsunami da cloaca massima e lascerà di questa povera italietta solo macerie e rovine, come dopo Waterloo?
Io dal profondo dei miei capelli bianchi voglio solo dire ai nostri giovani: non vi preoccupate. Sono cose italiane, dai due milioni di baionette a piazzale Loreto, dalla melma Loockeed, alle dimissioni di Giovanni Leone, dalle monetine a Craxi al suicidio di Berlusconi, sono tutte manifestazioni di un Paese che non sa discutere ma solo litigare. Si lascia incantare da venditori di pentole, poi li aspetta sotto casa e li accoltella. Un popolo che ha conosciuto duemila anni di schiavitù e di occupazione ed ha saputo reagire chinandosi in modo apparentemente vile, ma preparando agguati briganteschi.
Lo dico ai più giovani: è una Nazione forte la nostra, con la gente migliore dei suoi politici, soldati più coraggiosi dei generali, operai con più nerbo dei padroni…

Chi non conosce la Storia è condannato a ripeterne gli errori. Ebbene, guardate la Storia. Parliamo di Waterloo: l’esercito francese temuto per la sua velocità dinamica e lo spostamento repentino delle truppe viene affrontato da Wellington che li aspetta, contrariamente alle strategie dell’epoca, a piè fermo. Vanno a sbatterci contro i fantaccini francesi e ne muoiono 48.000. L’Imperatore più fulgido uscito dalla Rivoluzione, il più brillante, il Geniale, l’Unico, l’Incommensurabile, viene battuto da un Popolo che è governato da Carlo III, un re cieco e irrimediabilmente demente. Coraggio ragazzi, anche con un Capo come questo possiamo farcela pure noi.


Trisoglio Claudio
Pforheim - Germania

Erano forse sei mesi che non tornavo in Italia. Tutto ciò che si dice su Berlusconi non serve a niente. L'impressione che ho avuto dall'informazione tv, (Emilio Fede ha fatto proseliti), è di un paese completamente alla deriva, non solo economicamente, (c'è chi sta peggio), ma moralmente; e Berlusconi rappresenta un buon 30% di persone dalla mentalità immorale e godereccia di tutto, arrivista e individualista. Altro che ispirazione cattolica, come ci vogliono far credere!
 

edoardo saiu
via genova 12
09030 pabillonis
004915784998249
saiuedos@centrum.cz
tenere il grande zio silvio con pregi (tanti)difeti(pocchi)e mandare tutti voi che schiumate rabbia ed invidia in corea del nord con biglietto di sola andata
rilasate il fegato perche tanto vince anche le prossime elezioni e con piu margine .....hasta silvio siempre.. ciao ciao compagnoski

Sab, 28 Novembre 2009 4:52 pm
IP: 91.80.250.195
anna iozzo
anna.iozzo@alice.it

commento: Parlando e commentando i fatti che vengono letti sui giornali berlusconi cerca di fare le leggi per non farsi processare perchè se viene sottoposto ad un processo viene condannato. Questo lo capisce anche un bambino che non sa leggere e scrivere. Ditemi voi come una persona che crede nell'onestà nella giustizia possa votare berlusconi. Io non lo capisco. Andiamo a consultare chi ha votato berlusconi per sapere se corrisponde ad una persona onesta. Io sono una persona onesta e non voto berlusconi!!!! 


Pietro  Porrello
Via Rione 1V Novembre 19
92019 Sciacca  ( AG )
telefono: 0925-24566
pietroprl@alice.it
I comportamenti, specie negli ultimi anni, di Berlusconi, sono veramente da gonzo. Siamo stufi delle sue battute e dei suoi comportamenti sterili e stupidi. Noi italiani abbiamo bisogno di un Presidente molto ma molto più serio e coerente per la carica che riveste.

Pietro.



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