Berlusconi e i
suoi problemi
Tratto e tradotto da
www.lepoint.fr by
debs giampazz
“Buffone!
Libertino!” Che sia a Napoli per presentare il G8 oppure a
Viareggio sul luogo della catastrofe ferroviaria, costata la
vita a 21 persone, questi sono gli insulti che Silvio
Berlusconi riceve quando si muove in Italia. Buffone,
discutibile, libertino, è dato per certo.
L’inchiesta
della Procura di Bari ha infatti dimostrato la presenza, in
svariati casi, di ragazze di facile costume nelle residenze del
Presidente del Consiglio, a Roma come in Sardegna. Patrizia D’Addario,
una tra loro, ha registrato le peripezie amorose notturne con il
padrone di casa. Oltre il fatto delle prestazioni, tariffate a
2000 Euro, spicca il bisogno del Cavaliere di circondarsi di una
corte di giovani donne, fatto che ha scioccato gli italiani. Il
mistero incombe anche sulla strana relazione intrapresa da
Silvio Berlusconi con Noemi, una minorenne napoletana.
La ricerca dell’eterna giovinezza accanto a giovani ragazze in
fiore fu immortalata per la prima volta da un paparazzo nel
2007, nel giardino di villa Certosa, in Sardegna. Nella foto
appariva Berlusconi circondato da 5 attrici di serie B,
candidate del “Loft” o pom-pom girls del varieté televisivo. Due
di esse sono sedute sulle sue ginocchia. In un altro scatto, il
Cavaliere è ritratto mentre abbraccia le ragazze. L’intimità
collettiva ambigua che si è scoperta attraverso questi scatti ha
fatto parlare tutti i giornali dell “Harem di Berlusconi”.
Poco più tardi, il presidente del Consiglio si incastra da solo
mostrando ai giornalisti la sua agenda – e, insieme, tutto lo
zelo con cui si prende cura degli italiani . In occasione di due
appuntamenti politici, i giornalisti stupefatti scoprono nella
stessa giornata due sospetti appuntamenti con due giovani
attrici. Alcune intercettazioni telefoniche sveleranno poi che
Berlusconi aveva tentato di trovare loro delle parti in alcune
trasmissioni televisive della Rai.
Nel dicembre 2007 sono 50 le giovani ragazze, perlopiù venute
dal mondo dello spettacolo, convocate dal presidente del
Consiglio nella sua villa Certosa in Sardegna per rallegrare il
veglione di capodanno. A ciascuna il Cavaliere ha offerto un
braccialetto a forma di tartaruga – simbolo della villa Certosa
– e poi, al suono dell’orchestra, il gruppo si è gioiosamente
disperso nei cento ettari del parco. Perché la villa Certosa sta
a Berlusconi come Neverland stava a Michael Jackson, con tanto
di pizzeria e gelateria, lago da 1200 palme, giardino con 2500
cactus (rinfrescati attraverso un sistema d’aria condizionata),
anfiteatro all’aperto, “cascata canadese” e terme. Il giorno del
veglione, il gruppo di ninfette è stato scortato da una squadra
di guardie del corpo per i negozi di Porto Rotondo per un po’ di
shopping… limite, 2000 euro a testa. Ma il clou del soggiorno è
stato, dopo il bagno di mezzanotte nelle piscine riscaldate e la
farandola con trenino, l’eruzione notturna di un vulcano con
lava sintetica che si accumulava in fondo al giardino di villa
Certosa.
Le stesse scene si sono svolte nel 2008. In quell’anno la
famosa Noemi, ancora minorenne, era alla festa. E all’eco delle
risate di queste giovani ragazze attirate dalle pailettes della
televisione e dal potere, si mescolano oggi le accuse di
Veronica Lario che parla della “malattia del marito”, di
“vergini che si offrono al dragone” e dei
“divertimenti dell’imperatore”.
Il cavallo di Caligola. Divertimenti, ma non solo. Perché la
vita intima del cavaliere pare essere un formidabile
acceleratore di carriere politiche. Un’ ex pin-up da calendario,
Mara Carfagna, è diventata… ministro delle Pari Opportunità.
Lucia Ronzulli, che vegliava sulla disciplina delle giovani
ospiti di villa Certosa, è stata eletta al Parlamento di
Bruxelles. E solo la ribellione del vicino Gianfranco Fini,
presidente della Camera, ha impedito l’iscrizione di altre sette
protette del Cavaliere alle liste del Popolo Della Libertà.
Patrizia D’Addario e Barbara Montereale, entrambe escort-girls
di professione, sono apparse nelle liste del PDL in occasione
delle elezioni locali di Bari. In un’intervista, la giovane
Noemi confidò, dall’alto dei suoi diciotto anni e con un candore
disarmante: “Per il mio avvenire, sono indecisa tra il mondo
dello spettacolo e la politica. Si vedrà, Papi se ne occuperà.”
Caligola aveva nominato il suo cavallo console onorario…
Questa debolezza di Berlusconi per il sesso facile lo pone ormai
alla mercé dell’avventuriero. E le avventure del Cavaliere hanno
attirato anche l’affarista Gianpaolo Tarantini, ben conosciuto
dai servizi di polizia di Bari, che decide così di entrare nelle
grazie del presidente del Consiglio, mai conosciuto. Per
raggiungere il suo obiettivo, compra, nell’agosto 2008, una casa
da 100 000 euro vicino alla residenza del Presidente in
Sardegna. Champagne, cocaina e graziose donzelle diventano
rapidamente il tema centrale delle sue notti sarde. E il suo
attento vicino non resiste. “Gianpa” diventa in pochi mesi un
intimissimo membro della cerchia Berlusconi, ottenendo un posto
nella loggia del Milan, viaggiando nel jet privato del
Presidente, e ottenendo le piu’ alte cariche all’interno del PDL.
E sarà lo stesso Tarantini a presentare al Cavaliere Patrizia,
la ragazza a causa della quale è partito lo scandalo.
Numerosi italiani, comprese molte donne, parlano delle vicende
del loro Presidente con un pizzico d’invidia. Eppure, a quasi 73
anni, Silvio Berlusconi è costretto a portare un pacemaker e ha
sofferto di un cancro alla prostata. Piuttosto che a quello del
Divino Marchese, l’universo erotico del Cavaliere sembra
ispirarsi ad un infantile gusto all’autocelebrazione. Escluse
rare eccezioni, le ragazze che hanno partecipato alla sua
intimità raccontano tutte le stesse serate: qualche coppa di
champagne, Berlusconi al piano che interpreta il repertorio di
Charles Trenet, un karaoke, la visione dei video degli incontri
del Presidente del Consiglio con i grandi della terra, un
diaporama delle sue sette ville alle Bermuda, la distribuzione
di gioielli e gingilli di cui ha le tasche piene, una
passeggiata nel parco con corso di botanica, a volte mano nella
mano con l’eletta del momento. “Berlusconi ha il terrore di
invecchiare e di morire”, dichiara Marcello Veneziani,
editorialista di destra e intimo conoscente di Berlusconi. “Le
sue patetiche dimostrazioni di vitalità servono a mostrare che è
sempre giovane. Si attacca al mondo delle pailettes e delle
ragazze mezze nude per scappare all’orrore del suo viso senza
trucco, alla calvizia, ai dolori, alla vecchiaia.” E
Stefania Ariosto, ex compagna di un ministro del primo governo
Berlusconi, fa da eco: “L’esibizionismo sessuale di
Berlusconi, che oggi si è aggravato, è causato dalla sua
senilità e dall’intervento chirurgico subito, che ha peggiorato
le sue condizioni di salute.”
Silvio Berlusconi è ossessionato dalla sua immagine.
L’impressione, quando lo si incontra in carne ed ossa, è
sconcertante. Gli impianti, la piccola statura malgrado le
scarpe col tacco, il viso liftingato e completamente liscio
sotto uno spesso strato di fondotinta color arancio evocano un
narcisismo forsennato. Ma presto l’incredibile vitalità e la
naturale simpatia – Silvio è in privato molto affascinante, e
gli stessi suoi avversari politici lo riconoscono – scatenano
l’iniziale attrazione. Eppure, dietro quest’apparente
spontaneità, niente è lasciato al caso. Da ormai vent’anni Miti
Simonetto, una delle sue piu vicine collaboratrici, raccoglie e
seleziona le foto, vecchie e recenti, che non corrispondono
all’immagine che il Presidente vuole riflettere. L’iconografia
ufficiale ne è rivelatrice. Accanto alle foto che lo mostrano
davanti a modellini di grandi progetti immobiliari, il Cavaliere
ha voluto mostrare immagini della sua giovinezza, sigaretta in
bocca e bandana in testa, a metà tra il Latin lover e il
Jean Gabin dei film gangsters. Berlusconi è assai fiero
della sua virilità bad boy e, fino a quando questa non è
diventata un problema, le indiscrezioni sulla sua vita sessuale
l’hanno lusingato.
La sua opera d’arte in materia di comunicazione resta tuttavia
“Una storia italiana”, l’agiografia inviata alla vigilia
delle elezioni del 2001 a piu di 12 milioni di famiglie
transalpine, Il libro mostra la famiglia Berlusconi che posa
davanti ad un’aiuola fiorita, dove corrono felici biondi
bambini, il tutto narrato in uno stile che il Cavaliere ha
sempre imposto ai quadri delle sue televisioni: “Dovete
indirizzarvo ad un pubblico che non ha la licenza media.”
“Tecnicamente immortale”. Ma “hollywoodiare” il suo
personaggio non è sufficiente, e il Cavaliere ha voluto renderlo
sacro. Nel 94, ha dichiarato di essere stato “sfiorato dal
Signore”. Nel giardino della sua dimora milanese, villa San
Martino, ha fatto costruire a sua propria gloria il mausoleo
dove riposerà attorniato, quando la loro ora sarà giunta, dai
piu fedeli dei suoi apostoli: Emilio Fede, Fedele Gonfalonieri,
Marcello Dell’Utri, condannato a otto anni di prigione per
associazione mafiosa…
Un cuore di adoratori alimenta il mito berlusconiano. Piu volte
ministro, Claudio Scajola, non ha paura dell’enfasi quando
dichiara: “Berlusconi è il sole al quale tutti noi vogliamo
scaldarci.” Il suo collega Enrico La Loggia propose di
rivoluzionare il calendario gregoriano indicando il 1994 – anno
dell’entrata di Berlusconi in politica – come l’anno 1 dell’era
berlusconiana. Emilio Fede, direttore del telegiornale di Rete
4, uno dei canali dell’impero mediatico del Cavaliere, confessò
di invidiare il domestico del suo datore perché avente la
possibilità di condividerne l’intimità al mattino. Sandro Bondi,
attuale ministro della cultura, gli dedica regolarmente delle
poesie. L’inno del PDL s’intitola “Per fortuna che Silvio
c’è”. Umberto Scapagnini, anziano sindaco di Catania e
medico personale di Berlusconi, descrive con un’emozione mistica
il raggio di sole attraversante il nero cielo in tempesta al
momento in cui il Cavaliere arriva nella sua villa. Prima di
decretare il suo paziente preferito “tecnicamente immortale”.
Silvio Berlusconi ringrazia ma, infondo, non domanda tanto.
Immortale no, ma, sostenendo di dormire tre ore per notte e
facendo l’amore praticamente mentre sta dormendo, ha dichiarato
a qualche mese dal suo settantatreesimo compleanno di sentirsi
nelle pelle di un trentacinquenne.
Un’informazione tesa alla sua gloria. Per il Cavaliere è
inconcepibile che la stampa non faccia l’eco delle sue lodi.
“Scaricano su di me spazzatura e menzogne, è un tentativo di
colpo di Stato.” Ha dichiarato a proposito delle rivelazioni
sul caso Patrizia D’Addaerio. Berlusconi è proprietario della
metà dei canali nazionali, i quali producono, in stili
differenti, un’informazione tesa interamente al rafforzamento
della sua gloria. Un’attenzione particolare va al telegiornale
di Rete 4, che farebbe impallidire d’invidia il “Cher Leader”
nord-coreano. Silvio Berlusconi possiede altresì una serie di
quotidiani, un settimanale molto influente, numerosi mensili e
la pi^u grande casa editrice transalpina. E, in quanto
Presidente del Consiglio, ha piazzato suoi uomini in posizioni
chiave all’interno della Rai. Così, il telegiornale di Rai 1, il
colosso dell’informazione in Italia, non ha mai parlato della
presenza di prostitute nella casa del Presidente del Consiglio.
“I giornalisti del mio gruppo come quelli del servizio
pubblico sono contro di me in quanto vogliono dimostrare la loro
indipendenza.”, ha tuttavia dichiarato recentemente il
Cavaliere al microfono di France 2. Solo Rai 3, un canale
pubblico, è riuscita a sfuggire alla censura del regime. Tale
controllo dell’informazione permette di gestire il quotidiano,
ma ha altres’ avuto un ruolo fondamentale nella
berlusconizzazione del paese. Prima che Silvio entrasse in
politica, un “azzurro” era un tifoso della squadra nazionale di
calcio e un “moderato” era un elettore di centro. Oggi, un
“azzurro” è un militante del PDL e un “moderato”… un elettore di
Berlusconi.
L’uomo forte della penisola nutre inoltre un particolare rancore
nei confronti dei giornalisti stranieri, colpevoli di averlo
ingiustamente ridicolizzato agli occhi del mondo. Nessuno
all’interno di questo “reparto di comunisti manovrati
dall’opposizione” trova grazia ai suoi occhi. Il Times di
Londra, il New York Times o il giornale britannico The Economist
sono considerati da Berlusconi alla stregua di giornaletti
marxisti. Per non citare il giornale spagnolo El Pais, che ha
pubblicato per primo le foto delle gioiose serate di Silvio.
L’ambasciatore italiano a Madrid a reclamato il licenziamento
del giornalista troppo impertinente, Miguel Mora.
Tuttavia, la difficoltà nel descrivere l’Italia berlusconiana
non è dovuta alle piccole seccature quotidiane, ma
all’incredulità del pubblico di fronte a ciò che si racconta. E
noto che i giornali americani riescono difficilmente a far
cogliere ai loro lettori le sottigliezze barocche del Cavaliere.
Una star del blog del New York Times, Robert Mackey, ha scelto a
questo proposito la parabola seguente: “Immaginate un mondo nel
quale Donald Trump possedesse la NBC, fosse presidente degli
Stati Uniti e offrisse a Miss California un seggio in Senato in
cambio dei suoi favori. Non sareste che a metà strada per capire
ciò che succede in Italia.”
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