Berlusconi, l'Italia e gli italiani
di Roberto Molinari
Forse
qualcuno se n'è accorto. Il primo ministro adesso non è più
intoccabile. Non ha più lo scudo del lodo Alfano che gli para i
colpi galeotti. Anche lo stesso Berlusconi se n'è accorto
ricevendo una denuncia dal capo dello stato. Non se l'aspettava.
Ma adesso ha capito, ed essendo persona sufficientemente
intelligente, starà attento, nelle prossime pubbliche
dichiarazioni, a non incorrere in altre analoghe intemperanze.
Nei prossimi giorni lo vedremo calmo, (forse), e compassato.
Così si manterrà tranquillo per qualche tempo. Lascerà che le
acque si calmino. Ora si sente indebolito dagli scandali e dalle
sentenze, ma non si arrenderà. Tocca a noi italiani mandarlo a
casa. La sua rozza ed opulenta alleata compagine, (forse eccetto
Fini) è troppo pigra e "seduta bene" per prodursi in una
dignitosa dissociazione dal premier.
Forse qualcuno se n'è accorto che ogni qualvolta si fa notare
alla maggioranza le inqualificabili azioni del loro "regista"
essa fa quasi sempre leva sul fatto che Berlusconi è stato
votato dal popolo, dalla maggioranza degli italiani. E poichè il
popolo è sovrano nessuno osa opporsi al re. Ma non è giusto:
anche un intero popolo può sbagliare. Può sbagliare, ravvedersi
e ricredersi, esattamente come fosse un singolo individuo.
Anche chi scrive votò una volta Berlusconi. Ora non lo farei
più: conoscendolo meglio, la mia opinione su di lui è cambiata.
Come me penso che ci sarà qualche milione di altri ricreduti e
ravveduti italiani.
Che fare quindi?
Non e' semplice, ma una cosa è certa: non dobbiamo mollare. Non
dobbiamo illudersi che "dio silvio" si dimetta, Se
molliamo adesso, se gli diamo una tregua, se lo lasciamo
respirare Berlusconi recupera le forze e nessuno riuscirà
più a disarcionarlo. Non è uno stupido. Anche lui sa di aver
sbagliato. E questo lo renderà più forte: starà più attento. Non
commetterà più gli stessi errori. Continuerà col suo impero
mediatico che esalterà sempre più le sue due piccole buone
azioni dell'anno e che nasconderà sempre più abilmente le altre
duecento annuali scelleratezze.
Non si avvererà
il sogno che segue:
Berlusconi pentito
si rivolge agli italiani:
"Lascio:
ho deluso mia Moglie e deviato la percezione democratica di
Milioni di Italiani. La Stampa di tutto il Mondo in questo
momento pretende un segnale di Trasparenza e Lealtà da un Leader
Occidentale nei confronti del proprio Popolo. Certo, se fosse
stato per gli italiani sarei rimasto in carica altri cent'anni.
Non parliamo della Classe Dirigente che da troppi anni plasmo:
manco mezzo sussurro fuori posto, cieca, remuneratissima, fedele
al progetto. Ma ora basta, la decenza ha bussato alla mia porta.
Voglio chiarire con calma, da libero cittadino, il rapporto che
mi lega a Noemi. Un rapporto d'affetto pulito, alla luce del
sole, ma data l'età della ragazza e la pesantezza delle accuse,
ogni singola ombra va illuminata. Niente dev'essere lasciato al
caso. Non è stato corretto nemmeno infamare la stampa, fuggire
da domande ed inchieste. L'Informazione ha proprio questo
compito, e gli italiani devono pretenderlo: azzannare le
caviglie del Potere, non scherziamo. In questi anni, non lo
nego, ho operato e vinto e diretto da una posizione ultra
privilegiata, Mediaticamente, Finanziariamente, Giuridicamente
Privilegiata. Tanta è stata la mia influenza che non riesco più
nemmeno a sopportare l'operato dei miei fedelissimi, a tutto c'è
un limite. Ferrara, Giordano, Feltri ... No, è troppo.
Rinuncio anche al Lodo Alfano: ho capito la violenza perpetuata
nei confronti di Costituzione e Padri Costituenti. Il Lodo
deride il principio dell'Uguaglianza dei Cittadini di Fronte
alla Legge: quale esempio posso aver mai dato a milioni di
cittadini sottraendomi a leggi e giustizia? Quale il messaggio
universale di un Leader che per fuggire alle proprie
responsabilità modifica di volta in volta leggi e principi? Che
sia chiaro, non ho corrotto David Mills. Qualche barzelletta sui
Lager l'ho detta, sono fatto così, ma il Mills non l'ho
comprato. Lo dimostrerò in Tribunale, e non invadendo la Vita
Istituzionale, Sociale e Mediatica del Paese. Il Tempo dissiperà
ogni dubbio, ma perché ciò avvenga ho bisogno di dedicarmi a
tale missione al 100%. Anch'io voglio essere fiero di vivere in
un Paese che processa il proprio Premier. Grazie a tutti gli
italiani per la fiducia ripetutamente, forse immeritatamente,
accordatami. Grazie".
Peccato che sia
stato solo un sogno!
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